
|
> Fusione:
un esempio virtuoso per i Comuni dell'Isola!
Da qualche tempo tre Comuni della BASSA bergamasca ISSO, FARA OLIVANA con SOLA e COVO stanno parlando di una possibile fusione delle loro realtà, piuttosto piccole (rispettivamente 664 - 1.329 e 4.140 per un totale di 6.133 abitanti) e portare concreti e consistenti risparmi nella gestione dell'apparato comunale oltre che - con molta probabilità - maggiori e più efficiente servizi ai propri cittadini.
Dalle chiacchiere di fine agosto ora siamo ai fatti: in Regione all'Assessorato al Territorio i tre Sindaci hanno presentato un loro progetto analitico sul tema fusione, con l'auspicio che la Regione, valutata la documentazione, indica un referendum presso la popolazione dei tre comuni interessati. Dal risultato di questo referendum (solo consultivo, e che non impegna le istituzioni) potrebbe però derivare la decisione del Consiglio Regionale, opportunamente investito della proposta, di accordare - con una legge ad hoc - la fusione (o di non concederla).
Le misure urgenti, approvate dal Governo lo scorso settembre, impegnano già molto in questa direzione i Comuni piccoli (sotto i 5.000 abitanti): entro il 2012 dovranno gestire in forma associata sei delle loro funzioni fondamentali:
quella generale di amministrazione e controllo, polizia locale,
istruzione pubblica, viabilità e trasporti, territorio e ambiente, servizi sociali.
Per quelli inferiori ai 1.000 addirittura tutti i servizi.
Ecco allora indispensabile muoversi in questa direzione e valutare - con grande tempestività -il da farsi, dopo aver pesato con grande attenzione le diverse realtà che il territorio offre in materia (e non sono poche; anzi!).
I nostri Comuni dell'Isola hanno già dimostrato in passato di saperci fare, salvo poi ... perdersi per strada (Consorzio di Polizia solo per citare un caso che risale addirittura ad esperimenti degli anni '70).
E' giunto il momento di svestirsi della fascia, che fa bello ogni Sindaco (quando è in parata), per cercare solo ed esclusivamente l'interesse della collettività.
E con i bilanci che le Amministrazioni Comunali si ritrovano per le mani, quanti non lo faranno con solerzia e serietà dovranno risponderne ai propri cittadini.
g.previtali@giornaledellisola.it
|