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pubblicato l' 01/08/2011

 

> Un esempio per l'Isola
dall'Azienda Speciale Consortile

Nella realtà l'Azienda Speciale Consortile sta vivendo proprio in questo periodo un grande momento di "fibrillazione". L'avvento di una nuova composizione Amministrativa ha obbligato tutti a rivedere quanto è stato compiuto (e molto di buono) dalla nascita di questo nuovo organismo sovraccomunale ad oggi. Voler guardare dentro a tutte le cose significa avere coscienza della necessità di "entrare nel merito" di tutto quanto riguarda l'Azienda, la parte organizzativa, i costi, gli obiettivi, i risultati, etc. Se a tutto questo, poi, si aggiungono i nuovi dettami che la Finanziaria ha fissato anche per questa forma organizzativa delle Aziende Pubbliche (in modo per altro molto approssimativo, per ora) ecco spiegato il significato di quanto il neo Presidente F. Danilo Riva (assessore di Calusco) ha illustrato all'Assemblea dei Sindaci lo scorso 13 luglio.
L'attenta e dettagliata analisi presentata può essere sintetizzata in poche righe che richiederanno però ulteriori approfondimenti, non appena saranno state rielaborate e ridiscusse dall'Assemblea:

* Esperienza sovraccomunale
sin qui compiuta (molto positiva) da salvaguardare ma anche da migliorare in alcuni campi (servizi con problematiche, nuovi servizi da attivare, rapporti con i Comuni, regolamenti, procedure, Sede, personale e risorse disponibili/necessarie, etc.);
* Attenta analisi delle nuove normative, cui l'Azienda deve adeguarsi (ma anche i Comuni con meno di 5000 abitanti); il patto di stabilità (che non impegna l'Azienda ma i Comuni che ne fanno parte e ne sono soggetti); la gestione dei servizi per conto dei Comuni o l'assunzione della relativa funzione; definire un nuovo Statuto (che si allinei alle nuove disposizioni e ai nuovi obiettivi che si assumeranno);
* Bilancio: decisioni importanti in ordine al riordino del Bilancio (negli ultimi due anni ha chiuso in perdita, cosa non consentito dalla normativa, con conseguenti tagli alle richieste dei Comuni o trasferimento ai medesimi dei relativi oneri;
* Allargamento dei servizi offerti nell'ottica di aggregazione dei servizi, soprattutto per i Comuni che ne saranno obbligati dal prossimo anno, in applicazione alla nuova normativa;
* Nuove modalità di organizzazione (Modello Aziendale, Piano di Zona 2012-14, nuovi spazi e strumenti per l'Azienda, soprattutto per il servizio di tutela dei minori, etc.).

Ci sembra di intravvedere una "sana e concreta" visione della gestione di un'Azienda (con un considerevole Bilancio) che si occupa del "SOCIALE" del nostro territorio. E soprattutto una seria volontà di "andare avanti" per obiettivi e con scadenze precise. Dalla prossima riunione, programmata per settembre, l'Assemblea dei Soci/Sindaci sarà chiamata a "decidere" su tutte queste materie dandosi priorità e tempi precisi.
Siamo proprio contenti di "sentire" di nuovo la presenza di questo "sacro fuoco": DECIDERE per ANDARE AVANTI.
Teniamo d'occhio - con un po' d'apprensione - tutto ciò e contiamo di poter raccontare presto ai nostri lettori che la nostra Azienda Consortile sia un esempio da copiare da parte di molti (nell'Isola in particolare, ma non solo).

g.previtali@giornaledellisola.it