Editore: Associazione per lo Sviluppo dell'Informazione e della Cultura nell'Isola Bergamasca - (A.S.I.C.I.B.)

Febbraio

   
     
Prima & Seconda Pagina

Comunità dell'Isola Bergamasca

Consorzio Intercomunale dell'Isola

Consorzio Acquedotto dell'Isola

Ecoisola

Associazione Artigiani Bergamo

Almenno San Bartolomeo

Ambivere

Bonate Sotto

Brembate 

Brembate di Sopra

Calusco d'Adda

Capriate San Gervasio

Chignolo d'Isola

Filago

Madone

Sotto il Monte Giovanni XXIII

Terno d'Isola

Volontariato

 

Prima & Seconda Pagina

L?editore (del Giornale dell?Isola)

Abbiamo ricevuto alcune richieste di precisazione in merito alla esatta struttura organizzativa della nostra pubblicazione.

Abbiamo già fornito in diverse occasioni queste informazioni, ma ? a scanso di equivoci e malintesi ? preferiamo fornire ancora questi dettagli, a costo di annoiare quei pochi attenti lettori che già ne hanno preso nota.

L?editore del Giornale dell?Isola è un?Associazione di Volontariato senza fine di lucro ?ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO DELL?INFORMAZIONE E DELLA CULTURA NELL?ISOLA BERGAMASCA? (sintetizzata nella sigla ?A.S.I.C.I.B.?), costituita nell?ormai lontano 1996 avente come scopo: ?diffondere non solo tra i propri Soci, ma anche fra il maggior numero possibile di persone, un?informazione trasparente in merito alla vita sociale, culturale, ambientale, amministrativa, religiosa, sanitaria e politica nell?Isola Bergamasca. L?associazione non persegue fini di lucro. Gli eventuali utili di gestione saranno tassativamente destinati a totale vantaggio dell?informazione sul territorio? (art. 2 dello Statuto dell?Associazione).

Per perseguire questi fini, l?Associazione ha attivato il Progetto ?Giornale dell?Isola? che si è estrinsecato con la realizzazione immediata della nostra pubblicazione bimestrale a servizio delle Amministrazioni Comunali e degli Enti Sovraccomunali che operano nell?Isola, per diffondere notizie relative all?attività svolta sul territorio di loro competenza. Per questo servizio i Comuni e gli Enti aderenti riconoscono un ?parziale rimborso spese? che copre solo  una parte dei costi effettivi per la realizzazione del Giornale stesso. Per la rimanente quota l?Associazione provvede in proprio mediante la raccolta di pubblicità che ospita sul giornale. In aggiunta all?informazione amministrativa, già dal primo numero, e poi in misura sempre crescente, l?editore del Giornale dell'Isola ha deciso di ospitare, a titolo completamente gratuito, le Associazioni di Volontariato che intendono comunicare la propria attività e le proprie iniziative (su questo numero abbiamo aggiunto ancora una pagina, per un totale di 6 pagine interamente dedicate ai numerosissimi volontari che operano sul nostro territorio). Anche per queste pagine l?ASICIB provvede in proprio alla copertura delle spese con la raccolta di pubblicità, resa possibile grazie ad una convenzione con una società del settore. Come ben si può comprendere, l?obiettivo dell?ASICIB non è certamente di carattere economico, ma solo ed esclusivamente quello di far giungere l?informazione nella zona di copertura del Giornale dell'Isola praticamente a costo zero per i cittadini serviti. Sino ad oggi questo è stato possibile, anche se nel 1999 è intervenuta una nuova imposta che è gravata anche sugli enti di volontariato (IRAP), che ? purtroppo - ha completamente azzerato un piccolo utile che il Consiglio d'Amministrazione dell?ASICIB intendeva destinare alla realizzazione di un Convegno Importante sull?Informazione nell?Isola Bergamasca. Il progetto è stato, per ora, solo rimandato. L?ASICIB conta, con ulteriori economie di gestione, di riuscire in questo intento nell?anno 2000. Purtroppo alcuni Comuni, che avevano aderito al progetto sin dall?inizio, da quest?anno hanno lasciato: noi continueremo a raggiungere anche i loro cittadini, confidando nel rientro di queste Amministrazioni che hanno sicuramente a cuore una informazione trasparente.

L?ASICIB, in ogni caso, continua nell?opera di ?sensibilizzazione? delle amministrazioni per una scelta di informazione ?comune?. Qualche piccolo risultato è stato ottenuto, con la conferma di tanti Comuni e con l?arrivo di alcuni nuovi.

  g.previtali@bergamo.com

I Comuni dell?Isola e ? l?U.R.P.

L?U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico) cos?è? Un oggetto ancora misterioso: lo ha stabilito l?indagine svolta nel 1999 dal CNEL per conto del Ministero per gli Affari Regionali su 64 dei 103 Comuni capoluogo di provincia. Solo presso l?80% dei Comuni del Nord e nel 50% dei Comuni del Sud e delle Isole è presente questo organismo, che è stato istituito e reso obbligatorio dal D.Lgs. 3 febbraio 1993, nr. 29 per realizzare un ?rapporto concreto e preciso tra le esigenze della collettività/il cittadino e gli apparati pubblici?. Se questa è la realtà nei grandi Comuni, possiamo ben immaginare quale possa essere quella delle unità piccole o medio piccole dei comuni di provincia o, peggio ancora, di montagna, con unità operative e realtà di personale e mezzi ben più ridotte (spesso quasi inesistenti) rispetto ai capoluoghi.

E nell?Isola come stanno le cose? Non abbiamo fatto una indagine ?capillare?; ma, dai contatti pressoché quotidiani possiamo affermare che ? più che altro ? l?URP è stato, in genere, solo istituito (perché obbligatorio); ma a tutti gli effetti ogni servizio provvede in proprio a rispondere alle richieste e alle esigenze dei cittadini (come prima dell?istituzione dell?URP).

Vi sono invece alcuni Comuni, e lo scopo di questo articolo è proprio quello di segnalarli, che ? con l?obiettivo di mettersi a disposizione dei propri cittadini anche con formule innovative ? hanno cercato di soddisfare a questa esigenza con un procedimento che ha una valenza doppia. Realizzare un proprio sito internet, dove sono inserite numerose notizie di carattere storico, amministrativo e di pratico uso quotidiano, e ? contemporaneamente ? dare attuazione in tutto o in parte ad un vero e proprio Ufficio Relazioni con il Pubblico in linea, sui computer di tutti gli Uffici del Comune (oltre che nella rete delle reti per chi naviga in Internet), in modo da essere a disposizione dei propri cittadini, con risposte immediate, almeno ai quesiti più importanti e di maggiore interesse pubblico.

È questo un primo passo per l?attuazione concreta dell?URP. Si può certamente e si deve ancora migliorare. Ma possiamo solo complimentarci con questi Comuni che hanno pensato ? anche con questi nuovi strumenti ? ai propri cittadini. Li segnaliamo volentieri con il loro indirizzo internet e ci dichiariamo sin d?ora a disposizione per ospitare quei Comuni che avessimo per caso omesso (solo perché non a nostra conoscenza):

Comune di Ambivere: http//: www.comune.ambivere.bg.it

Comune di Bonate Sotto: http//: www.comune.bonate-sotto.bg.it

Comune di Brembate: http//: www.comune.brembate.bg.it

Comune di Almenno San Salvatore: http//: www.comune.almenno-san-salvatore.bg.it

La Redazione

giornaledellisola@bergamo.com

 

Anche il volontariato sulla Grande Rete

http://www.volontariato.it/

Tutti gli indirizzi delle Federazioni Provinciali e Regionali;

http://www.citinv.it/poli/diritto/volontariato.html

Questa pagina contiene links  alla normazione nazionale sul volontariato, alla normazione regionale sul volontariato, ad un modello di statuto per un'associazione di volontariato, alla legislazione sulle cooperative.

http://www.arcanet.it/associaz/index.htm

Associazioni Umanitarie, Ambientaliste e di Volontariato

* Il telefono azzurro

* Come Aiutare il telefono azzurro

* 1.96.96

* Il Volontariato

*Greenpeace International (Amsterdam)

*Greenpeace Italia

*ICRC: Croce Rossa Internazionale.

*Croce Rossa Italiana

*FAO Home Page

*UNICEF Home page

*WWF Italia

*Associazione Italiana Ricerca Prevenzione Cura Handicap

*Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS

*AVIS, AIDO, AIDMO

*Altre associazioni Italiane di Volontariato

*Solidarity in Italy

http://www.centroservizi.it/volontar.htm

*AGESCI - Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani

*AIFO - Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau

*CARITAS

*CEDAG - Banca dati associazionismo

*Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli - Assisi

*CGDES - Centro Giovani Dirigenti dell'Economia Sociale

*COOP

*COSIS - Compagnia Sviluppo Imprese Sociali

*FIVOL - Fondazione Italiana per il Volontariato

*FICT - Federazione Italiana Comunità Terapeutiche

*La Repubblica - settore sul volontariato

*MANI TESE

*MOVI - Movimento di Volontariato Italiano

*PeaceLink - Telematica per la pace

*TRAPEZIO - Il sito della solidarietà

..alla prossima.

Angelo Fioretti  

 angelo@bergamo.com

L?ISOLA DEL FUTURO. MA QUALE FUTURO?

Lo scorso 18 febbraio presso il P.I.M.E. di Sotto il Monte si è svolto l?incontro pubblico organizzato dal Laboratorio Politico Giovani dell?Isola dal titolo: ?L?isola del futuro. Ma quale futuro??, al quale hanno partecipato circa cento persone fra giovani, amministratori e impegnati in gruppi e oratori della zona. Due le tematiche affrontate nel dibattito lungo il corso della serata: le politiche giovanili e lo statuto della comunità dell?Isola. Il primo argomento è stato introdotto con un video: con questo abbiamo cercato prima di commentare la legge Turco 285 che ha dato il là ad una serie di progetti per i giovani, e poi abbiamo dato voce ad alcune delle realtà giovanili del territorio, il C.A.G. di Madone, l?Oratorio di Bonate Sopra e il Centro Giovanile di Valtrighe. Una delle questioni su cui ci si è soffermati è la necessità di affrontare la questione giovanile uscendo ?dall?orticello del proprio paese? e rendendoci conto che, o si comincia a pensare dentro una logica di collaborazione fra Comuni, fra istituzioni e privato sociale, fra enti locali e cittadini, oppure nessuna delle nostra iniziative riuscirà a raggiungere gli obiettivi prefissati. Parlare di politiche giovanili significa inoltre parlare dell?educare, significa chiederci a quale progetto di comunità pensiamo e ci ispiriamo, quali valori ci sono dietro lo strumento della semplice aggregazione, significa avere la consapevolezza che il ruolo di un amministratore e il suo progetto sono caricati anche di una valenza educativa, perché la politica non è una tecnica, ma è persone, valori e progetti. Una proposta concreta è stata quella di creare nella Comunità dell?Isola un coordinamento dei giovani eletti con meno di 25 anni. Questa discussione è poi sfociata nel dibattito sullo statuto della Comunità dell?Isola. La collaborazione fra amministrazioni  locali, questo il messaggio emerso, non può essere lasciata alle buone intenzioni di ciascun Sindaco, ma dev?essere supportata da strumenti istituzionali. Non è più possibile che sui giovani, così come sulla viabilità e così via ogni Comune faccia da sé; si rischierebbe di non comprendere le nuove sfide che ci si pongono di fronte e che chiedono di essere affrontate in modo unitario, si rischierebbe di far pagare ai cittadini l?incomprensibile chiusura politica di chi non sa capire i mutamenti e pensare al futuro. Questi alcuni dei temi usciti dall?assemblea. Il Laboratorio Politico Giovani dell?Isola continua la sua attività per rilanciare e ridare speranza all?agire sociale e politico, anche attraverso uno stile di incontro, confronto e dialogo che è quello che cercano di testimoniare i diversi partiti e gruppi sociali che lo compongono che, ciascuno con la propria inconfondibile identità, mettono in gioco le proprie idee per la costruzione del Bene Comune.

Matteo Rossi

Il Concetto di energia che gli Italiani si ostinano ad ignorare

Li ho incontrati, anni or sono, sul ponte di Ponte S. Pietro. Marciavano compatti inalberando cartelli contro l?energia nucleare, contro il carbone. Sembravano solo tollerare il metano ... Avevano l'aria di studenti, se non tutti, almeno la maggior parte di loro. Ho capito subito che avrei dovuto confrontarmi con loro: le loro idee contro le mie. Erano decisamente ostili contro l?impiego dell'energia nucleare, non volevano accettare il concetto di energia, lo rifiutavano ?in toto? (fisicamente parlando, si definisce energia tutto ciò che genera lavoro, mentre con lavoro si intende il prodotto di una forza per uno spostamento. Oggi si preferisce definire l'energia nelle unità corrispondenti elettriche: cioè KW/Ora). Cercai di spiegare che tutte le attività umane richiedevano energia: lo studio, l?attività manuale, il lavoro dei campi, l'Industria ... Che farebbero le Industrie in mancanza di energia? Si fermerebbero, fatalmente. Oggi l'energia primaria è fornita, nel Mondo, dall?elettricità. Ma l'elettricità non si autogenera. Quando è possibile, si ottiene sfruttando i bacini idrici e le condotte forzate. Ma in Italia sono già tutte sfruttate e non se ne possono prevedere altre. Quindi per generare elettricità si devono impiegare motori a combustione interna, alimentati a carbone, a nafta o a gasolio. Ma queste sostanze, bruciando, generano Anidride carbonica (CO2) ed il CO2, fatalmente si scarica e si disperde nell?aria. È il responsabile dell? ?effetto Serra? che gli studiosi avevano già previsto più di 50 anni or sono. È l? ?Effetto Serra? che sta cambiando gli equilibri tra le forze della natura e tutti gli sconvolgimenti atmosferici  che generano distruzione, catastrofi e morte ne sono la naturale conseguenza. Ed oggi come ieri si continua a generare ed a scaricare nell'atmosfera CO2, sul piano Nazionale, Continentale, Globale. Purtroppo non se ne può fare a meno! E la situazione peggiorerà sempre! L'esistenza del nostro Mondo medesimo è messa in forse da questa calamità naturale. I gas nocivi aumentano sempre di concentrazione! Ne sia prova l'effetto ?smog?. Quando chi scrive era bambino, non esisteva la necessità di bloccare periodicamente il traffico ... per purificare l'aria che i nostri bambini e noi respiriamo ? Si andava a piedi e di "smog" non si parlava, almeno con questa concentrazione. Oggi, con l'Industria a pieno regime, con le automobili che marciano 24 ore su 24, se ne parla eccome! Per eliminare gli effetti della anidride Carbonica bisognerebbe interrompere il ciclo perverso della sua produzione. Cioè interrompere il ciclo vitale della civiltà!  Ma come? Ecco la ragione d'essere dell'energia nucleare. Pericolosa sì, ma assolutamente necessaria. D'altra parte la storia umana è costellata di età diverse: età della pietra, età del ferro ... e così via. Questa, che si voglia ammettere o no, è l'età nucleare. Prima o poi, volenti o nolenti, lo si dovrà riconoscere: ci si arriverà fatalmente. Perché è già prevista la scomparsa del Carbone, del Petrolio, dalla crosta terrestre. Quando lo dissi chiaramente ai giovani di Ponte S. Pietro, mi guardarono increduli ... Le Industrie, tutte le Industrie, in tutti i Paesi del Mondo, non possono funzionare a parole! Questo ce lo fanno credere i politici di professione. Ma non è realizzabile. E allora? Energia nucleare, ma non subito. Diamole il tempo di affinarsi nei suoi impieghi civili; di non essere più così pericolosa. Però per eliminare il pericolo, bisogna studiarla, perfezionarla ancora di più. Non è ignorandola del tutto che si risolvono i problemi! Se ne deve parlare. Si vedano gli effetti Chernobyl! D'altra parte che senso ha eliminarne anche la citazione, in Italia, quando la Francia, la Svizzera, la Yugoslavia, a due passi dai nostri confini, la impiegano comunemente? Ricordo al tempo di Chernobyl, quando, parlando con il defunto Parroco Don Bolis, avvicinandomi alla Sua insalata nell'orto, gli dissi ?scommette Don Bolis che è Radioattiva? Accesi il contatore di Geiger e gli feci notare la Radioattività con una serie di "crac" , ?crac? emessi dall'apparato, in cuffia. Gli suggerii di non mangiarla a scanso di neoformazioni cancerogene ... Allora? Si deve considerare l?umanità avviata alla autoeliminazione? Intanto il ?1000 non più 1000? è sfatato e le novità degli scienziati fanno bene sperare per l'avvenire, reso tanto dubbio dall'Effetto Serra, dagli incendi boschivi dolosi, dovuti alla parte più perniciosa ed ignorante della popolazione italiana. Le piante infatti esercitano una doppia azione protettiva consolidando il terreno con le loro radici, eliminando il pericolo di frane in località scoscese (si ricordi il caso di Sarno, inghiottito dalla melma con oltre 100 abitanti), e purificano l?atmosfera assorbendo Anidride Carbonica con le foglie mediante la sintesi clorofilliana ? Alla fine dell?800 uno studioso inglese di Economia Politica paventò la fine delle materie prime terrestri agli albori del  2000, suscitando una violenta scossa nelle coscienze degli uomini e  delle donne di tutto il Mondo! Prevedeva una sorta di sciopero a rovescio con le fabbriche chiuse e la disoccupazione generale. Parlava di rivolte in tutto il Mondo, perché la gente aveva fame! ? L?homo homini lupus? (ogni uomo sarà un lupo per il suo prossimo?) di Cecilio Metello, del 427 avanti Cristo? Accennavo prima che gli scienziati ora non sono più così drastici, circa l?avvenire della Razza umana. Si profila oggi, infatti, fatti un nuovo combustibile all'orizzonte, tra l?impiego del carbone e l'epoca del nucleare. Nuovo non come essenza, ma come impiego: il gas Idrogeno. Sarà necessario del tempo perché la tecnologia ne consenta l'utilizzazione su larghissima scala. Si dovranno organizzare tutti i servizi logistici idonei. Un fatto è  certo: il sottoprodotto della combustine non è- più CO2, ma l'acqua! Infatti, dal Greco antico, Idrogeno significa generatore d'acqua. Acqua senza aberranti inquinanti. Intanto l?atmosfera si disinquinerà! Sarà necessario organizzare una serie di reti di produzione e di distribuzione dell?Idrogeno. L?effetto serra si smorzerà spontaneamente. Tutto tenderà a ritornare normale ?

In alcune città della Germania, sono già in atto distributori di Idrogeno. È di questi giorni la notizia che la Canadese Ballard con la Coleman, Powermate hanno firmato con un gruppo Giapponese un contratto per la costruzione di unità mobili entro il 2003 e la loro messa sul mercato internazionale. Si tratta di celle criogeniche, destinate a sovvertire la generazione di energia elettrica sul piano mondiale. Le Celle criogeniche (dal Greco antico: generatrici di freddo molto freddo) furono usate per primi dagli Americani al tempo delle loro prime esplorazioni mondiali, nel 1960, con le Gemini e gli Apollo (le prime navicelle spaziali). Il generatore di corrente elettrica, almeno in un primo tempo, sarà ,su base industriale, il tipo Ballard Mark 900, che è stato esposto all?Auto Show di Detroit. Con esso si potrà generare corrente elettrica, con rendimenti perfettamente accettabili, facendo filtrare, attraverso una speciale membrana, Idrogeno liquido a ?251° C ed ossigeno a temperatura ambiente. Dal divario tra le temperature, si darà luogo alla generazione di corrente elettrica, capace di muovere un veicolo, senza il classico motore a combustione interna, ma con un motore elettrico, di tipo quasi tradizionale. Il vantaggio indiscutibile di tale prospetti va è la soppressione di CO2, in quanto il sottoprodotto della ?combustione? dell'Idrogeno è l'acqua, né più né meno, come già precisato! Si parla dell'impiego  della "nuova" forma di energia, almeno in un primo tempo, ristretta al solo riscaldamento delle abitazioni, d'inverno. Il riscaldamento normale, non si dimentichi, ha il torto di contribuire all'inquinamento atmosferico per una percentuale affatto trascurabile. Naturalmente perché l'azione sia incisiva, non si dovrà trascurare nessun ambito delle umane utilizzazioni dell?energia. Finalmente la Scienza Ufficiale ha preso di petto, sul piano internazionale, il problema energetico senza incrementare ulteriormente l'inquinamento, giunto ormai ad un li vello quasi senza ritorno! Lo ha affermato il Presidente Clinton, nella seconda parte del Suo discorso a Davos! Il secondo ambito in cui sviluppare l'impiego del Gas Idrogeno, in impianti criogenici, sarà il trasporto urbano dd interurbano, pubblico e privato, di persone e cose. I motori a combustione interna hanno il tempo contato. Si sta predisponendo una nuova era, a scapito dell'inquinamento del carbone e del benzene! Gli sviluppi più recenti delle celle criogeniche ne fanno prevedere la loro utilizzazione a breve scadenza. Si ha notizia che la OpeI ha già pronta una macchina elettrica di produzione industriale! C'è da giurare che non sarà la sola Casa, a battere questa via. Ci sono in gioco interessi enormi! L'industria Mondiale non può rinunziare ad entrare nella lotta! La macchina elettrica ad accumulatori (ricarica notturna ed impiego giornaliero) era un'arma già spuntata in partenza, per la sua resa energetica troppo limitata, per un impiego pratico. A parte il fatto che l'idrogeno non è soggetto ad esaurimento, in quanto lo si può ottenere e rigenerare dall?acqua: H20, in quantità enormi, nel tempo. Tutto starà nel predisporre adeguatamente centri di produzione e di distribuzione. Ma questo non sarà un problema: l'uomo quando vede in gioco il suo interesse personale è capace di autentici miracoli, oltreché dei più efferati delitti!

Guido dr. Silva

N.d.R.: il dr. Silva è un eminente studioso ? con diverse pubblicazioni al proprio attivo in campo meccanico e scientifico in Italia e all?estero ? che vive da numerosissimi anni nell?Isola Bergamasca. Con questo suo scritto ha voluto portare una sua riflessione al problema ?energia?. Nucleare sì, nucleare no! Fonti rinnovabili e futuro della nostra terra. Non vogliamo, né tecnicamente possiamo, entrare nel merito degli argomenti e delle problematiche presentate, lasciando agli esperti questo compito. Portiamo però sulle nostre pagine l?argomento perché costituisca per noi tutti un elemento di riflessione e, soprattutto, perché lo stesso ci costringa tutti a portare anche il più piccolo dei contributi (ad esempio mediante il risparmio delle energie inquinanti e ? soprattutto - di quelle non rinnovabili) ad un più corretto mantenimento del nostro ambiente.

 

Comunità dell'Isola Bergamasca

Pedemontana ? aggiornamento della situazione

È con soddisfazione che proponiamo il testo integrale del protocollo di accordo unico sul quale sono confluiti i consensi di Enti Pubblici e Regione Lombardia. Consensi che fanno seguito ad una serie di incontri incrociati, lunghi, numerosi e faticosi che hanno avuto l?epilogo sabato 5 febbraio 2000 a Vimercate.


PROTOCOLLO DI ACCORDO INERENTE LE MODALITÀ DI DEFINIZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA VIABILISTICO PEDEMONTANO NONCHÉ DEGLI INDIRIZZI PER LE SUCCESSIVE FASI DI PROGETTAZIONE

tra

Regione Lombardia

Province di Bergamo, Como, Lecco, Milano e Varese

ANAS

Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.

Comuni di????????????

Enti Parco????????????

Premesso

 

* che la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontatno costituisce risposta alla domanda di mobilità in direzione est-ovest per l'area urbana collocata tra la metropoli milanese ed i poli pedemontani di Varese, Como, Lecco e Bergamo, anche in relazione all?effetto attrattiva del nuovo aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000 c che tale opera è riconosciuta quale progetto strategico dalla Regione Lombardia;

 

* che in data 26 gennaio 1999 è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa relativo alla definizione del Sistema Viabilistico Pedemontano, prevedendo specificatamente il completamento del sistema con la contestuale riqualificazione della S.P. n. 32 ?Novedratese? da Cermenate alla S. S. n. 36, nonché la programmazione degli interventi di riqualificazione lungo la S. S. n. 342, la S. S. n. 342 dir e,  S. S. n. 639 e in cui viene altresì evidenziata la necessità di una consistente attività di cooperazione con gli Enti Locali;

 

* che la Provincia di Milano, d?intesa con il Coordinamento dei Comuni della Brianza aveva espresso la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti e verifiche per la definizione del Sistema Viabilistico Pedemontano, rinviando conseguentemente la sottoscrizione del sopra citato Protocollo d?Intesa;

* che il Sistema Viabilistico Pedemontano è stato inserito anche nella recente Intesa Istituzionale di programma tra Stato e Regione Lombardia e nell?accordo di Programma Quadro relativo alla ?Realizzazione di un sistema integrato di accessibilità ferroviaria e stradale all?aeroporto di Malpensa?      sottoscritto congiuntamente in data 3 marzo 1999;

* che la Regione Lombardia ha predisposto un?ipotesi di modifica e integrazione delta suddetta Intesa Istituzionale di Programma ai fini dell'inserimento nella stessa dell'Accordo di Programma Quadro ?Riqualificazione e potenziamento del sistema autostradale e della grande viabilità della Lombardia?, che prevede:

- il completamento della tangenziale di Bergamo;

- la direttissima Milano Brescia;

- la tangenziale est esterna di Milano;

* che nel programma di prossima attuazione della Società Autostrada S.p.A. è previ sto il potenziamento della A4 fino a Bergamo;

* che il Sistema Viabilistico Pedemontano non è inteso come alternativa all?autostrada A4 ed in particolare non riqualificabile a posteriori come strada europea (cosiddetto corridoio 5);

* che le risultanze della fase interlocutoria condotta cori gli Enti Locali, sulla base dello studio di fattibilità predisposto da SPEA, conclusa con la Preconferenza di Servizi del 19 luglio 1999, hanno preordinato un?ulteriore fase di confronto con le Amministrazioni Locali, con specifici approfondimenti articolati per le diverse aree;

che in sede di Preconferenza di Servizi del 19 luglio 1999 sono stati presentati diversi documenti dai Sindaci, emendativi della proposta regionale;

* che a seguito della complessità di definizione del sistema, la Regione Lombardia si è assunta l'impegno di attivare, secondo le modalità previste dalla cosiddetta ?Risoluzione operativa?, un' ulteriore fase di consultazioni finalizzate sia alla valutazione congiunta di tutte le proposte integrative e/o modificative del sistema, sia alla ricognizione delle principali implicazioni territoriali, urbanistiche,  ambientali e paesistiche, aderendo alle sollecitazioni del sistema degli Enti Locali e assumendo il metodo delta concertazione come strumento efficace per la definizione del sistema;

* che è stato sottoscritto, in data 9 novembre 1999, un protocollo di accordo riguardante il tracciato e lo sviluppo progettuale delle tangenziali di Corno e Varese quale parte integrante del Sistema Viabilistico Pedemontano;

* che in data 13 novembre 1999 è stato approvato da1l?Assemblea dei Sindaci della Brianza milanese, lecchese e dell'area bergamasca, un documento con richieste di modifiche della Risoluzione Operativa, successivamente integrato da ulteriori documenti degli Enti Locali;

* che è in avanzata fase di definizione un protocollo di accordo riguardante la riqualificazione ed il potenziamento del ?sistema ferro? nell?area nord milanese;all?interno del quale, per quantoriguarda l?asse est-ovest, va data la priorità all?intermodalità e al potenziamento del collegamento Novara - Busto Arsizio - Saronno - Cesano Maderno ? Seregno ? Carnate ? Bergamo Gronda N/E);

* che risulta necessario che il tracciato del Sistema Viabilistico Pedemontano venga definito in un quadro complessivo di coerenze ed interrelazioni con la viabilità stradale e ferroviaria complessiva esistente ed in programma, che tenga conto degli studi necessari per la definizione dell'impostazione del sistema e per la risoluzione degli elementi di criticità evidenziati dagli Enti territoriali partecipanti alla concertazione ed interessati alla definizione delle soluzioni proposte e da proporre;

* che sono stati definiti ed attivati i gruppi tecnici coordinati dalla Regione Lombardia ai quali partecipano tecnici e professionisti indicati dai soggetti istituzionali coinvolti, che operano stilla base di programmi di lavoro inizialmente definiti e che ora vanno collegialmente riprecisati in coerenza con il presente protocollo, indicando anche le fasi di attività, tenuto conto delle linee guida, del metodo e del programma di lavoro riportati nei documenti elaborati dal coordinamento dei Sindaci;

* che detti programmi di lavoro verranno opportunamente puntualizzati in coerenza con i contenuti del presente protocollo, prevedendo altresì momenti di lavoro in cui i gruppi tecnici verranno unificati per affrontare e definire documenti relativi all'intero sistema;

 

* che le risultanze delle sopraccitate fasi di attività prodotte dal grnppo tecnico unificato saranno sottoposte a verifica o validazione da parte degli Enti istituzionali coinvolti al termine di ogni fase operativa, in adesione e coerenza con le richieste formulate dagli Enti Locali;

 

* che costituisce parte integrante e sostanziale del programma di lavoro del gruppo tecnico la definizione di un documento di indirizzi per la stesura del capitolato speciale finalizzato all'indizione di gara internazionale per la redazione del progetto preliminare;

 

* che le risultanze del programma di lavoro così  impostato costituiranno parte integrante, sostanziale e di indirizzo vincolante per i successivi sviluppi progettuali del Sistema Viabilistico, di cui andranno definite le alternative di tipologia, di giacitura e tracciato; e andranno verificate le criticità, le compatibilità ambientali, la sostenibilità, gli interventi di mitigazione e compensazione.

 TUTTO CIÒ CONSIDERATO

Visto quanto indicato dai Governo Nazionale relativamente alla priorità strategica dell?intervento in oggetto,  come già sancito nell?Accordo di Programma Quadro per l?accessibilità stradale e ferroviaria all'aeroporto di Malpensa 2000, ed ulteriormente perfezionato nel nuovo Accordo di Programma Quadro relativo alla ?Riqualificazione e potenziamento del sistema autostradale e della grande viabilità della Regione Lombardia?.

TUTTO CIÒ PREMESSO, SI CONCORDA QUANTO SEGUE

ART 1

le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Protocollo di Accordo.

ART 2.

Si procederà, nell'ambito del gruppo tecnico unificato coordinato dalla Regione Lombardia di cui in premessa, alla definizione di un documento di indirizzi che individui i contenuti vincolanti del disciplinare speciale per la progettazione preliminare del Sistema Viabilistico Pedemontano di cui si dovranno individuare

- la tipologia del Sistema Viabilistico, anche eventualmente differenziato per tratte, in relazione alle diverse caratteristiche ed esigenze dei contesti territoriali interessati, garantendo la continuità del sistema;

- la  individuazione delle opere connesse da considerare parti strutturalmente comprese nel sistema stesso, inquadrate in un  piano finanziario complessivo che individui in linea di massima i costi e le modalità di finanziamento, riguardanti sia le connessioni infrastrutturali locali e interlocali a rete che le opere di altra natura, ambientali e territoriali, ritenute necessarie sia per la integrazione al territorio che per la sostenibilità o qualità degli interventi; 

attraverso le seguenti attività:

A- definizione di tipologie, di giacitura, di caratteristiche, di modalità di gestione e finanziamento, in rapporto al territorio ed alle criticità (urbanistiche, territoriali, ambientali, paesaggistiche) emergenti dalla pianificazione locale e di area vasta, valutando prioritariamente la proposta di un sistema viabilistico a doppia carreggiata, da realizzare in parziale autofinanziamento, con sistemi differenziati di tariffazione, in assenza di caselli;

B- organizzazione sistemica delle opere rispetto alla rete stradale e ferroviaria, con la conseguente programmazione degli interventi connessi;

C- verifica della compatibilità e sostenibilità ambientale mediante studi completi ed esaustivi di impatto ambientale, da anticipare già nella fase della progettazione preliminare;

D- individuazione degli ulteriori interventi di mitigazione e compensazione ambientale;

E- definizione di possibili lotti funzionali.

Il gruppo di lavoro unificato dovrà altresì affrontare le problematiche connesse al collegamento trans europeo denominato corridoio 5 su cui la Regione esprimerà il proprio indirizzo.

ART 3.

Il lavoro del gruppo tecnico unificato si svilupperà secondo metodi e fasi definite al suo interno tenendo conto delle indicazioni espresse dagli Enti Locali.

A conclusione di ognuna delle fasi e del lavoro complessivo svolto, prima dell?indizione di gara internazionale per la redazione del progetto preliminare, i risultati, il documento di indirizzi e il capitolato speciale saranno sottoposti a verifica e validazione da parte dei soggetti istituzionali coinvolti.

ART.4.

Nel documento di indirizzi. e nel capitolato speciale saranno altresì disciplinate le modalità di partecipazione dei soggetti istituzionali interessati dal Sistema Viabilistico, anche nella stessa fase di elaborazione del progetto preliminare, ponendo come condizione che, nel corso di tale elaborazione, gli Enti Locali interessati dovranno essere coinvolti per la definizione delle concrete soluzioni proposte per il Sistema.

ART. 5.

Le attività del gruppo tecnico unificato di cui agli artt. 2 e 3 saranno concluse entro otto mesi dalla data di sottoscrizione del presente protocollo.

ART. 6.

Lo studio complessivo da parte del gruppo tecnico unificato riguarderà l?intera area del Sistema Viabilistico Pedemontano.

I gruppi tecnici, già da ora attivi e coordinati dalla Regione Lombardia, continueranno ad operare per tratte, con programmi di lavoro concordati e con risorse già attribuite, e potranno recepire studi condotti direttamente dai tecnici con le Amministrazioni Locali.

ART. 7.

Le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Lombardia per lo studio sono al momento quantificate nella misura di lire 500.000.000 (cinquecentomilioni) e ripartite sulla base dei programmi presentati, concordati e articolati per i diversi contributi espressi da gruppi di tecnici.

La Regione Lombardia, le Province, la Società Pedemontana Lombarda S.p.A., anche con l?eventuale contributo dei Comuni direttamente interessati e tramite apposite convenzioni, si impegnano a reperire ulteriori risorse se durante il prosieguo delle attività dovesse evidenziarsi l'esigenza di procedere ad ulteriori approfondimenti, analisi e verifiche.

 ART. 8.

Saranno a carico di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A,, al netto di eventuali contribuzioni pubbliche, secondo modalità da definire, gli oneri e i costi connessi alla:

A. definizione del capitolato speciale finalizzato all'indizione di gara internazionale per la redazione del progetto preliminare del Sistema Viabilistico Pedemontano nella sua completezza come indicato in premessa, nonché di tutte le opere connesse e gli interventi di mitigazione compensazione;

B. la redazione del progetto preliminare corredato di tutti i prodotti connessi all?attività e ai requisiti indicati nell'articolo 2.

Letto e confermato e sottoscritto. Milano, li

Per la Regione Lombardia

Per le Province di

Per i Comuni di

Per gli Enti Parco di

Per l?ANAS

Per la Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A.

5 febbraio 2000.


È un testo che recepisce le richieste che, fina dalla conferenza del 19 luglio 1999, gli Enti Locali avevano avanzato e che ora, finalmente, vengono condivise e ritenute coerenti anche da chi le ha sempre ostacolate.  È un passo importantissimo che dimostra come le numerose accuse rivolte ai Sindaci da più parti, attraverso organi di informazione ?compiacenti?, avevano un indirizzo sbagliato e andavano quindi rivolte ad altri soggetti. Siccome, fortunatamente, è bene ciò che finisce bene, non abbiamo alcuna intenzione di innescare polemiche (che, tra l?altro, qualcuno si meriterebbe) in questa fase ancora in via di consolidamento, riservandoci ? più avanti ? di fare quelle precisazioni che riterremo opportune. È una questione di stile! Al bla, bla che molti fanno, preferiamo operare nell?interesse dei cittadini che rappresentiamo. È però necessaria una precisazione: ancora una volta, i Sindaci ha dimostrato realismo, senso di responsabilità, spirito di coesione e coraggio nel portare avanti le loro convinzioni. Ora ogni Ente provvederà a compiere i passi che riterrà più opportuni, prima di arrivare alla sottoscrizione del documento che ha già avuto il parere preventivo favorevole di circa 80 rappresentanti degli Enti Locali interessati al sistema viabilistico, presenti a Vimercate quel sabato.

Romano Blini  ? Sindaco di Chignolo d?Isola

Progetto Formazione Speciale

Il direttivo della Comunità dell'Isola Bergamasca intende, tramite questo articolo, far conoscere e promuovere un progetto territoriale che ritiene particolarmente interessante. Il progetto è proposto dall?Enaip, che già opera a Carvico nel settore della formazione di soggetti portatori di handicap, che ora intende estendere l?attività ai pazienti psichiatrici per un loro inserimento sociale nelle realtà locali produttive e di servizio. L?inserimento lavorativo delle persone con disagio psichiatrico, in carico ai servizi territoriali di psichiatria di Bonate Sotto e di Ponte San Pietro, è stato oggetto di formazione per operatori sociali e sanitari da parte dell?ex Ussl, per formatori dell?Enaip e per operatori di Cooperative sociali del territorio. I partecipanti hanno approfondito tutti gli aspetti di rilievo utili ad impostare interventi di riabilitazione-formazione e di accompagnamento al lavoro per poi confrontarli con le opportunità offerte dalle strutture di appartenza. Il progetto è nato per di aiutare le persone adulte con disagio psichiatrico ad acquisire o riacquistare le competenze operative, ad avvicinarsi o riavvicinarsi al mondo del lavoro, a trovare un?occupazione. L?intento è stato ampiamente condiviso sia in ambito specialistico che nell?ambito del lavoro sociale, della formazione e dell?occupazione lavorativa. Si è cercato di tradurre operativamente l?azione sociale, anche perché il contesto riabilitativo, per quanto efficace, non basta - da solo - per accompagnare la persona ad una vita socialmente attiva; anche le moderne strutture territoriali con gli ultimi ritrovati di terapia e riabilitazione vanno associati ad interventi di tipo formativo e di accompagnamento all?inserimento in contesti produttivi che facilitano l?avvicinamento al lavoro. I ?Soggetti Deboli? sono ritenuti tali perché si presentano al lavoro con bassa qualificazione e con una presenza discontinua in azienda, ed il problema consiste nel poter incidere sull?organizzazione del ciclo produttivo perché in azienda venga favorita la loro accettazione; soprattutto in quelle aziende che finirebbero per appaltare all?esterno i lavori ed i servizi di semplice esecuzione. Nasce allora il progetto di avviamento al lavoro che prende spunto da un corso di formazione professionale condotto dall?Enaip di Carvico e finanziato dal Fondo Sociale attraverso la Regione Lombardia. Le Unità Operative di Psichiatria di Bonate Sotto (oggi presidio dell?Azienda Ospedaliera di Treviglio) collaborano fattivamente alla impostazione ed alla conduzione di un corso di formazione professionale a partire dall?individuazione degli allievi più idonei fra i pazienti. La Cooperativa Sociale ?Il Segno? predispone attività specialistiche e prepara posizioni lavorative adatte a fornire specifiche competenze lavorative. Sono sei gli utenti che hanno potuto usufruire della formazione nell?anno 1999, nove quelli che la proseguono nell?anno 2000 e che frequentano tutti i giorni i laboratori dell?Enaip o le strutture delle Cooperative Sociali. Gli allievi, persone adulte di ambedue i sessi, usufruiscono dei servizi specialistici e logistici delle Unità Psichiatriche di Bonate Sotto e di una piccola borsa di studio legata alla frequenza ed erogata dall?Enaip. Il progetto sta prendendo sempre più corpo e oggi necessita di ulteriori risorse per rispondere in modo sempre più esauriente alle sue finalità. Non si tratta di risorse economiche, ma di partecipazione. Si ricercano spazi di operatività in grado di offrire presenza sociale attraverso la partecipazione a lavori socialmente utili. I tre attivatori del progetto cercano quindi nuovi partner, che con il loro contributo siano in grado di poter favorire un reinserimento lavorativo dei pazienti psichiatrici. Servizi, istituzioni, imprese e gruppi di volontariato potranno essere le presenze più significative dentro un progetto allargato e troveranno sicuramente spazi e tempi utili per rendere adeguato il loro apporto.

Giuliana Reduzzi ? Sindaco di Ponte San Pietro  

Consorzio Intercomunale dell'Isola

Per un nuovo impulso allo sviluppo della depurazione delle acque

Un nuovo mandato amministrativo

Nell?assemblea consortile del  21 Ottobre 1999  - come abbiamo agià anticipato nel numero di dicembre - sono stati  eletti per il nuovo Consiglio d?Amministrazione  i Sigg. Alba Gambirasio ? Gian Maria Mazzola ? Flavio Panzeri ? Mario Doneda ? Francesco Luccisano.

Con il 70,86% delle quote presenti in Assemblea, Gian Maria Mazzola è stato eletto per il secondo mandato consecutivo alla carica di Presidente. Su proposta del Consiglio d?Amministrazione,  Alba Gambirasio è stata eletta Vice Presidente.

Tutti i membri eletti nel Consiglio d?Amministrazione hanno fornito un adeguato curriculum professionale ? amministrativo che sintetizziamo di seguito:

Alba Gambirasio

Manager di una Società di Consulenza in tematiche cooperativo edilizio-territorialie. Per diversi anni Consigliere Comunale e Assessore al Comune di Mapello. Si è occupata di tematiche legate al sociale e alla Scuola.

Gian Maria Mazzola

Titolare di una Società di Consulenza Manageriale d?Impresa, si occupa prevalentemente in campo professionale di Formazione Manageriale e di Marketing sociale ? aziendale. Collabora con alcune Università, tra le quali Bergamo e la Cattolica di Milano. Per anni Sindaco di Mapello e Presidente della Comunità dell?Isola.

Flavio Panzeri

Ingegnere civile, responsabile di numerosi progetti in campo edilizio e ambientale, libero professionista e docente di         presso l?Istituto V. Alfieri di Bergamo

Mario Doneda

Architetto, libero professionista, esperto in tematiche di recupero ambientale. Per anni amministratore del Comune di Brembate

Francesco Luccisano

Ingegnere, Libero professionista e Direttore del Consorzio dei Comuni di Filago Madone e Bottanuco. Esperto e consulente per tematiche in campo ambientale e territoriale

 

Attenzione all?ambiente che ci circonda

È la preoccupazione di molti. Soprattutto in questi giorni. ATTENZIONE ALL'AMBIENTE CHE CI CIRCONDA. Assistiamo allora ad iniziative quali città chiuse al traffico, raccolte differenziate, nuove normative in tema di smaltimento delle scorie industriali, di depurazione delle acque ? Scelte fatte per noi dagli organismi eletti ma che richiedono la nostra partecipazione attiva. C'è chi vi aderisce con slancio e chi fatica. Ma forse tutti noi, in cuor nostro, oggi, più che mai, ci stiamo rendendo conto di quanto è, importante la terra.

Perché la vita dell'uomo è intimamente legata a quella della terra. Vita, uomo e terra si intrecciano. Ma, tra questi tre, è l'uomo che è dotato di intelligenza. È l'uomo che deve provvedere alla salvaguardia della vita, degli animali e della terra. Perché ne va della sua stessa vita. Come fare? Senz'altro agendo nella quotidianità. Singolarmente. Con una coscienza ed un?autodisciplina individuale. Ad esempio, limitando i consumi di detersivo, non prendendo la macchina per andare all'edicola che dista 50 metri. Ma anche attraverso iniziative collettive e programmate.

Sul nostro territorio, ad esempio, il Consorzio Intercomunale dell'Isola, svolge un ruolo importante e determinante.

La sua attività, nel campo della depurazione e del collettamento delle acque, contribuisce a garantire un ambiente più sano.

Ma la sua responsabilità non può prescindere da un impegno attivo anche nella sensibilizzazione di quanti vivono e vivranno in questo ambiente. Bambini, ragazzi, famiglie, organi istituzionali. Tutti insieme contribuiscono alla costruzione di un territorio che è a servizio della vita. La consapevolezza del Consorzio Intercomunale dell'Isola è che bisogna informare e comunicare. Aiutare i bambini e i ragazzi ad imparare ad ascoltare e assecondare i ritmi della natura. Far fare ai bambini e ai ragazzi esperienze tangibili. E preparare le famiglie ad accogliere ed alimentare i vissuti dei ragazzi. Un'esperienza che verrà fatta a scuola, dopo aver coinvolto e formato gli insegnanti. Un progetto ideato e fortemente voluto dal Consorzio Intercomunale dell'Isola e che farà partire nei prossimi mesi. Ma vediamo più nello specifico le azioni che verranno prossimamente implementate dal Consorzio Intercomunale dell'Isola per rendere unica nel suo valore questa esperienza, che coinvolgerà i bambini delle Scuote Elementari e gli adolescenti delle Scuole Medie e Superiori. Innanzitutto l'obiettivo: costruire un percorso che si snoda nell?arco di un anno durante; il quale dopo alcune conoscenze teoriche preliminari sul territorio e sul bene acqua, verranno fatti fare esperimenti sul campo. È importante che i ragazzi siano preparati preliminarmente anche attraverso la distribuzione e lo studio di materiale didattico, pensato per loro, e che sviluppa temi quali la tutela dell'ambiente e il ciclo combinato delle acque. Tutti argomenti che verranno approfonditi nelle lezioni in classe tenute da insegnanti e tecnici. Solo al termine di questo percorso, verranno invitati a sperimentare le conoscenze acquisite presso gli impianti di depurazione, con il supporto dei nostri tecnici. Saranno loro in prima persona a cimentarsi con semplici analisi chimiche e tecniche. Sarà poi dato loro da compilare un questionario sull'esperienza vissuta, che verrà condiviso con le famiglie, cui verrà chiesto di rispondere a semplici domande. Il tutto si concluderà, poi, con un?esperienza senz?altro memorabile per i ragazzi. Quella di poter discutere e dare il loro contributo ai membri del Consiglio d'Amministrazione del Consorzio Intercomunale dell'Isola per la stesura di un progetto (di depurazione) che verrà implementato sul territorio di appartenenza. Come è chiaro, quindi, un cammino di maturazione della durata di un anno e non singoli interventi episodici. Perché è solo così che i ragazzi potranno interiorizzare che sono loro, in prima persona, i protagonisti della loro storia. Sono loro i responsabili di una terra in grado di rigenerarsi e in grado di essere ?casa? per gli uomini che verranno dopo di loro.

per il Consiglio d'Amministrazione

il Vice-Presidente - Alba Gambirasio

 

Ecco riassunte in punti le fasi attraverso cui si svilupperà il piano dì Comunicazione progettato dal Consorzio Intercomunale dell'Isola:

* Incontri di sensibilizzazione e formazione al temi ambientali destinati alle Scuole Elementari, Medie e Superiori, con coinvolgimento di comitati direttivi, insegnanti, rappresentanti d'istituto, rappresentanti dei genitori, enti locali che operano sul territorio;

* Distribuzione ai ragazzi di materiale informativo sul progetto che li vedrà coinvolti;

* Studio e stesura di materiale didattico che introduca i ragazzi a tematiche quali la natura, l'ambiente, il territorio e la loro tutela;

* Ciclo di lezioni in classe sul significato del bene acqua, con coinvolgimento attivo dei ragazzi;

* Ciclo di lezioni in classe sul ciclo completo dell'acqua, sulla natura e le finalità del servizio di depurazione e collettamento acque;

* Visita all'impianto di depurazione, con sperimentazioni tecniche e chimiche fatte in prima persona dai ragazzi con il supporto dei nostri tecnici;

* Questionario finale ai ragazzi sul percorso vissuto e coinvolgimento della famiglia, attraverso specifiche domande a loro destinate;

* Partecipazione dei ragazzi allo studio di un progetto in essere che verrà esaminato durante un'assemblea del Consiglio d'Amministrazione del Consorzio Intercomunale dell'Isola.

 

 

RELAZIONE SULL?ATTIVITA? GESTIONALE 1995-1999

STATO DELL?ARTE AL 21 OTTOBRE 1999

(Sulla base della relazione programmatica triennale presentata all?Assemblea consortile in data 16.04.1996)

Il Consiglio D?Amministrazione ha impostato il campo d?attività stabilendo sette obiettivi prioritari che di seguito riportiamo:

(NdR: i capitoli da 1  4 sono stati pubblicati sul numero dello scorso dicembre)

4- IMPIANTI DI DEPURAZIONE GESTITI DAL CONSORZIO NEGLI ANNI 1996-1999- OPERATIVITA'

* IMPIANTO DI BREMBATE

L'impianto di depurazione ha iniziato la propria attività nel 1995, con la gestione della ditta Co.Ge.I.De. In questi anni l'afflusso delle acque reflue, è andato gradatamente aumentando, con l'estendersi del bacino collettato. Nel 1996 la gestione è stata affidata alla Biodepuratrice, e nel 1998 alla SIEMEC. Attualmente il grado di saturazione dell'impianto è del 50% ca. rispetto al progetto. Nel periodo in esame sono stati effettuati investimenti per opere nuove, come la costruzione del 2° sedimentatore secondario, ed il  completamento di opere già esistenti, per oltre 1,5 miliardi. Sono stati inoltre ultimati i progetti per mettere in condizioni di sicurezza, a norma di legge, gli impianti relativi al biogas, con un costo di realizzazione ca. 200 milioni. Nei quattro anni sono stati spesi 160 milioni per manutenzioni straordinarie. Il funzionamento dell'impianto è abbastanza regolare, pur essendo soggetto a forti variazione di portata nel corso della giornata e della settimana, e dovendo anche subire frequentemente l'arrivo di scarichi anomali, della durata di un paio d'ore al massimo. La conoscenza delle realtà presenti sul territorio, che si viene gradualmente ottenendo con il rilascio o il rinnovo delle autorizzazioni, consente di imporre agli scarichi dei controlli sistematici già all'origine.  L'attenzione posta al modo di reagire dell'impianto alle molte variabili sia delle acque in entrata che della conduzione, consente di ipotizzare quali opere di completamento e quali strumentazioni siano idonee ad assicurare il funzionamento più adeguato dei processi depurativi, dal punto di vista qualitativo ed economico.

* IMPIANTO DI CALUSCO - BACCANELLO

Dopo un periodo di gestione da parte del Consorzio, è stata completata la realizzazione del collettore fino all'impianto di depurazione, e la fognatura comunale è stata allacciata al collettore consortile che porta le sua acque reflue all'impianto di Brembate. Conseguentemente l'impianto di Baccanello è stato dismesso e bonificato.

* IMPIANTO DI MEDOLAGO - SOLZA

Attualmente è gestito dal Consorzio, e tratta prevalentemente le acque civili, mentre i reflui delle zone industriali dei due Comuni verranno a breve avviati al depuratore di Brembate, mediante il collettore già finito. E' stata progettata l'integrazione dell'impianto con il trattamento dei fanghi, per aumentarne la funzionalità e trattare correttamente tutte le acque che gli pervengono.  L'impianto è comunque destinato ad essere dismesso appena possibile, ma l'integrazione è necessaria per non scaricare in Adda acque non trattate.

* IMPIANTO DI BARZANA - ARZENATE

Attualmente è gestito dal Consorzio e presumibilmente entro due anni sarà raggiunto dal collettore, e verrà dismesso. La sua capacità è di gran lunga inferiore alle necessità che si sono venute sviluppando negli anni, e si cerca di ottimizzarne il rendimento, per trattare correttamente quante più acque reflue è possibile.

* AUTORIZZAZIONI

Il rilascio o il rinnovo da parte dei Comuni, dell'autorizzazione allo scarico in fognatura dei reflui industriali, è subordinato dal parere del Consorzio, che durante gli ultimi due anni ha rilasciato circa ottanta pareri per tutto il territorio dell'Isola.

Ogni rilascio di parere è soggetto ad un sopralluogo presso l'Azienda ed eventualmente, a seconda dei casi, da opportune prescrizioni che vengono, prima della chiusura della pratica, verificate. Con l'entrata in vigore del "nuovo testo sulle acque" D. L.gvo 152/99, si stanno adeguando anche le vecchie autorizzazioni che hanno una validità di quattro anni e che un anno prima della loro scadenza devono essere rinnovate.

5- ASSETTO ECONOMICO FINANZIARIO - OPERATIVITA'

Il Consorzio Intercomunale dell?Isola trasformato in data 21/10/94, ai sensi degli articoli 25 e 60 della Legge 8 giugno 1990 nr. 142, ha usufruito della moratoria fiscale fino al 31/12/1997 come previsto dall?art. 3 comma 70 della Legge 549/95, dall?esercizio 1998 è divenuto soggetto passivo d?imposta. Le tariffe relative al canone di depurazione (di competenza del Consorzio) e fognatura (di competenza del Comune) per gli scarichi produttivi, vengono calcolate dal Consorzio e trasmesse a tutti i Comuni dell'Isola. Dall?anno 1999 gli accertamenti e gli avvisi di pagamento delle tariffe/canone di depurazione, relative all?anno 1998, degli insediamenti produttivi sono inviati alle ditte direttamente dal Consorzio. I bilanci d?esercizio consuntivi, approvati presentano i seguenti risultati:

ANNO

1996

1997

1998

Ricavi ? canone di depurazione

2.417.196.200

3.341.713.403

4.360.283.070

Risultato d?esercizio

1.589.402.985

799.647.793

68.092.000

È  evidente che lo sviluppo degli investimenti è stato possibile con l?aumento dei ricavi.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati dal Consiglio di Amministrazione nel corso del proprio mandato, si è prestata particolare attenzione al raggiungimento di un soddisfacente equilibrio economico che tenesse in considerazione gli effetti che si producono sui flussi di cassa, per consentire gli investimenti.

6- PROPOSTA DI RAZIONALIZZAZIONE ENTI TERRITORIALI CON RIFERIMENTO CICLO INTEGRATO DELLE ACQUE - OPERATIVITA?

Su indicazioni della Comunità dell?Isola Bergamasca, il Consiglio d?Amministrazione ha elaborato una proposta di statuto societario per la costituzione di una Società per azioni che gestisse il Ciclo integrato delle acque nel subambito territoriale dell?Isola Bergamasca. Il Consorzio ha promosso incontri con il Consorzio Acquedotto dell?Isola e il Consorzio Acquedotto di Ponte San Pietro, Presezzo e Bonate per verificare la fattibilità operativa di un Ente unico sovracomunale. A tutt'oggi non sono state prese decisioni operative per raggiungere in termini concreti l'obiettivo prefissato. Il Consiglio d'Amministrazione del Consorzio auspica una soluzione operativa in tempi rapidi, e raccomanda ai membri delle rispettive Assemblee di intervenire con un preciso mandato presso i Consigli d'Amministrazione degli Enti interessati.

7- PIANO DI RIPARTO FINANZIARIO OPERE PREGRESSE AL 1995 - OPERATIVITA'

Con la capacità di autofinanziamento derivante dalla riscossione dei canoni di depurazione prevista dalla legge finanziaria 1995, il Consiglio d'Amministrazione ha ritenuto di chiedere ai Comuni soci di ripianare il credito verso i Comuni che hanno sostenuto nel passato investimenti di collettamento consortile. Per questo il Consiglio ha sottoposto all'Assemblea i criteri per la formulazione di un piano di riparto finanziario per delle opere pregresse al 1995, includendo la valorizzazione dei depuratori presi in carico dal Consorzio (Baccanello, Bottanuco, Medolago, Suisio).

- Quote pregresse al 31.12.1998                 TOTALE             L. 386.452.270

- Quote riscosse                                                  TOTALE             L. 256.625.656

- Quote versate ai Comuni al 13.7.1999    TOTALE             L. 224.405.256

SINTESI

A seguito della trasformazione del Consorzio, avvenuta con la sottoscrizione della convenzione in data 5.10.94, il Consiglio d'Amministrazione, eletto con delibera d'Assemblea n. 21 del 13 dicembre 95, ha portato a termine il programma iniziato quattro anni fa e che prevedeva due linee d'intervento:

- Linea tecnica con conseguenti interventi in tal senso;

- Linea finanziaria gestionale.

Con la prima linea d'intervento quest'Amministrazione si è ripromessa, nei tempi previsti dal mandato (quattro anni) di:

a) Completare il sistema di collettamento per la raccolta delle acque reflue civili ed industriali di tutti i comuni consorziati e di altri comuni a nord con predisposizione orografica al deflusso delle acque verso il territorio consortile;

b) Affidare a società esterna, esperta, la conduzione dell'impianto di depurazione onde consentire livelli di efficienza, efficacia ed economicità di gestione;

c) Gestire i depuratori autonomi di Calusco (località Baccanello), Bottanuco, Suisio, Medolago.

Con la linea d'intervento gestionale si è prefisso di:

a) adeguare la struttura del personale del Consorzio alle esigenze dei consorziati mediante l'assunzione di due figure tecniche professionali - gestionali al fine dell'apertura di uno sportello di servizio e di consulenza rivolto all'utenza e alle aziende del territorio in merito agli allacciamenti civili ed industriali dei reflui da addurre all'impianto di depurazione;

b) autofinanziarsi, previa riscossione e versamento obbligatorio dei comuni dei canoni di depurazione;

c) Trasferimento della sede del Consorzio da Bergamo, via dei Partigiani, ad un comune dell'Isola;

d) Porre fine alla diatriba creatasi tra il Comune di Calusco ed il Consorzio formulando interventi tecnico - gestionali tali da consentirne il "rientro" mediante:

1. Completamento del sistema di collettamento a servizio dei Comuni di Calusco - Solza, Medolago, Carvico nei modi e nei tempi previsti dall'ipotesi progettuale già definita;

2. Di finanziare l'opera con i proventi derivanti dai canoni di depurazione e/o altri finanziamenti esterni;

3. Di istituire un servizio di monitoraggio sugli scarichi industriali tale da garantire la massima compatibilità dei reflui in relazione al sistema di depurazione consortile.

e) Elaborare un piano di riparto finanziario del pregresso tenendo conto delle quote di partecipazione dei Comuni agli interventi già realizzati e delle quote di gestione ordinarie dei Comuni, con particolare riguardo a quelli non ancora serviti dal collettamento;

f) Trasformazione del Consorzio in una S.p.A. mediante fusione con le diverse realtà di gestione di servizi ecoambientali dell'Isola, secondo le disposizioni previste dalla Legge 36/94.

Ad oggi il Consiglio d'Amministrazione ha visto realizzate le problematiche annunciate e decise nel 95;

In particolare:

a) conduzione della gestione a società esterna dell'impianto di depurazione;

b) apertura di uno sportello tecnico per il servizio di consulenza all'utenza (Comuni) e alle aziende relativo agli allacciamenti civili ed industriali delle acque reflue da addurre all'impianto di depurazione;

c) riscossione dei canoni di depurazione;

d) trasferimento della sede del Consorzio a Terno d'Isola in via Bravi;

e) il "rientro" del Comune di Calusco nel Consorzio;

f) attivazione della linea fanghi e adeguamento alle prescrizioni dei vigili del fuoco per il rilascio del C.P.I.;

g) incontri con i Presidenti dei diversi Enti per la costituzione di una S.p.A.;

h) realizzazione delle opere di collettamento;

i) di aver concesso la possibilità ai Comuni limitrofi quali Curno, Mozzo, Almenno S. Bartolomeo, di poter entrare nel Consorzio tramite la stipula di una convenzione con gli stessi che regolasse le modalità ,i tempi necessari per la realizzazione delle opere di allacciamento al collettore consortile

j) di aver avviato la rogazione dei contratti di servitù perpetua con i proprietari interessati al passaggio del collettore consortile.

Consorzio Acquedotto dell'Isola

Presentato il Bilancio per l?anno 2000

Nel corso dell'ultima riunione dei Consiglio d'Amministrazione è stato presentato il documento di programmazione e contabile del Consorzio Acquedotto dell'Isola di Ponte S. Pietro. Al momento in cui questo numero andrà in stampa probabilmente sarà oggetto di discussione all'Assemblea Consorziale convocata per il giorno 22 Febbraio. Come si evidenzia dalle tabelle sotto riportate, il piano finanziario investimenti 2000 vedrà un movimento finanziario, nell'area consortile, pari a L. 6.232.000.000, da cui, se si detraggono pure L. l.635.700.000, danno una previsione di interventi di L. 4.596.300.000, che ovviamente, per le note vicende burocratiche e di reperimento di fonti di finanziamento (L.1.950.000.000), probabilmente non tutti potranno essere spesi nel corrente anno 2000. Il        conto economico, sempre relativo all'anno 2000, vede un valore della produzione di L.7.435 milioni (più 40 milioni rispetto al 1999) ed un costo di L.7.432 milioni, con una differenza, tra valore e costo della produzione di L.3 milioni. Mettendo in conto i proventi e gli oneri finanziari e straordinari  per L.370 milioni, il risultato prima delle imposte dà un'eccedenza di L.142 milioni che si annullano per effetto delle imposte (I.R.A.P. per L. 97 milioni, imposte differite per L.45 milioni), per cui il conto economico registra un utile d'esercizio pari a = (zero).

 Piano Finanziario Investimenti 2000

FONTI

Mezzi disponibili su esercizi precedenti

 1.635.700.000

Contropartita finanziaria delle quote TFR

101.300.000

Contropartita finanziaria della quota di ammortamento

1.100.000.000

Contributi esterni da Regione Lombardia e Gruppo Magnetti

335.000.000

Totale

3.172.000.000

 

 

Quote di mutuo ancora disponibili accesi su esercizi precedenti

1.020.000.000

Devoluzione di quote residue mutui

90.000.000

Accensione di nuovi mutui

1.950.000.000

Totale generale

6.232.000.000

 IMPIEGHI

Investimenti finanziati con mezzi di esercizi precedenti

1.635.700.000

Investimenti finanziati con mezzi propri

886.300.000

Investimenti finanziati con risorse esterne

335.000.000

Investimenti finanziati con la devoluzione di mutui

90.000.000

Investimenti finanziati con quote dì mutui già concessi

1.020.000.000

Investimenti finanziati con l'accensione di nuovi mutui

1.950.000.000

Totale

5.917.000.000

 

 

Rimborsi quote capitale mutui

315.000.000

Totale generale

6.232.000.000

 Apparecchiature e manutenzione straordinaria

nel piano degli investimenti 2000

Gli interventi di rilevanza importante sono i seguenti:

- Acquisto di elettropompe ed impianti dl sollevamento: importo 193 milioni;

- Realizzazione nuova sede operativa: importo L.1.100 milioni;

- Cartografia digitalizzata: importo L. 160 milioni;

- Rifacimento serbatoio Capietaglio: importo L.600 milioni;

- Manutenzione straordinarie a condotte: importo L. 1.072 milioni, di cui L.500 milioni per Calusco d'Adda;

- Manutenzione straordinaria rete dl Capriate S.G.: Importo L.500 milioni;

- Adduttrice da Levata e Montemarenzo: importo L. 410 milioni;

- Manutenzione straordinaria impianti e pozzi: importo L.100 milioni;

- Nuovo serbatoio Roccolone: importo L.300 milioni;

- Ripristino sorgente Faida e Pontida: importo L. 105 milioni;

- Rifacimento e potenziamento adduttrice tra i serbatoi di Capietaglio/Brocchione: importo L. 273 milioni;

- Potenziamento adduttrice dei pozzi di Medolago: importo L.140 milioni;

- Condotta a completamento distribuzione idrica nella frazione Valcava di Torre de' Busi: importo L.150 milioni.

Gli interventi sopra elencati non esauriscono tutta le serie dl operazio­ni, anche di minimo importo, che tuttavia servono a dare efficienza ad una rete che si struttura come una ragnatela, che però non ha un. sole fonte d'approvvigionamento, ma deve attingere ad una molteplicità di pozzi e di sorgenti che moltiplicano i costi di gestione, di manutenzione, di sollevamento.

 

Relazione al piano Programma Investimenti 2000/2002

Nel 2000 il Consorzio Acquedotto dell'Isola distribuirà quasi 6 milioni di metri cubi d'acqua potabile a più di 60.000 persone, corrispondenti a 20.000 clienti, residenti sul territorio dei Comuni di Ambivere, Barzana, Bottanuco, Calusco d'Adda, Caprino Bergamasco, Capriate San Gervasio, Chignolo d'Isola, Cisano Bergamasco, Carvico, Mapello, Medolago,  Monte Marenzo, Palazzago, Pontida, Solza, Sotto il Monte, Suisio, Villa d'Adda e Torre de' Busi. Con il nuovo esercizio il Consorzio inoltre amplierà la sua attività effettuando la consulenza tecnica per conto del Consorzio Acquedotto di Bonate, Presezzo e Locate di Ponte San Pietro. Continuerà, inoltre, a gestire ?per conto? gli acquedotti Comunali di Madone ed Almeno San Bartolomeo. Sono infine a buon punto le trattative per l?ingresso definitivo nel Consorzio del Comune di Brembate attualmente gestito per conto; non è escluso che durante l?esercizio il Comune entri a far parte del nostro Ente. L?ingresso nel Consorzio del Comune di Capriate San Gervasio, a far data 1.1.2000, farà aumentare il volume di acqua prodotta pari a circa 600.000 mc/anno. Complessivamente nel corso del 2000 il Consorzio garantirà il servizio idrico ad oltre 25.000 utenti corrispondenti a circa 82.000 abitanti. La Superficie complessiva del territorio servito sale a 138,51 Kmq. con una densità abitativa di poco superiore ai 620 abitanti per Kmq.

Il Consiglio di Amministrazione ha pianificato lo sviluppo del Consorzio nel prossimo triennio e si è posto alcuni obiettivi che rimangono in linea con quelli che hanno improntato l?azione del Consorzio negli ultimi anni. L?obiettivo primario è quello di reperire e distribuire acqua che, già alla fonte, possieda le caratteristiche qualitative più idonee al consumo umano, tendendo al raggiungimento dei cosiddetti ?valori guida? definiti dal D.P.R. n. 236/88. Ciò sarà ottenuto potenziando il prelievo nelle zone dove l?acqua risulta di migliore qualità.

Un altro obiettivo importante è quello di definire la forma societaria più rispondente alle future esigenze di gestione dei servizi. A tal fine è da ricordare che è in corso di stesura un collegato alla Finanziaria 2000 il quale stabilisce che entro la fine del 2000 i Comuni debbano trasformare i Consorzi in Società di Capitale.

Il provvedimento dovrebbe prevedere inoltre che

* i Comuni possano rimanere soci per un periodo non superiore ai due anni dalla trasformazione;

* i servizi in affidamento debbano essere mantenuti per cinque anni. Tale termine può essere prorogato fino ad un massimo di dodici anni a condizione che la Società faccia entrare del capitale privato, con una partecipazione azionaria non inferiore al 40 per cento del capitale sociale;

* siano facilitate le aggregazioni di enti locali per ambiti territoriali.

In questa prospettiva potrebbe essere importante attivarsi per coinvolgere altre realtà pubbliche operanti sul territorio dell?Isola Bergamasca. Oltre ad attivarsi per la realizzazione di questo progetto, sicuramente molto interessante ma certamente anche altrettanto ambizioso e di difficile attuazione, bisognerà sempre seguire l?attuazione della legge Galli. Com?è noto la Regione Lombardia ha approvato la legge n. 21 del 20.10.1998 con la quale ha stabilito che l?ambito territoriale ottimale corrisponda al confine amministrativo della Provincia. La legge ha inoltre stabilito che la Provincia ed i Comuni possano proporre la formazione di sub-ambiti rispettando una dimensione di almeno 100 mila abitanti equivalenti.

La provincia di Bergamo ed i Comuni della Bergamasca hanno costituito un Gruppo di Lavoro con il compito di formulare ipotesi di suddivisione dell?ambito provinciale in sub-ambiti e di predisporre una bozza di convenzione per regolare i rapporti tra gli enti facenti parte dello stesso ambito. A sua volta il Gruppo di lavoro ha ritenuto di istituire una Segreteria tecnica con funzioni di supporto nelle attività di ricognizione delle opere e di organizzazione del servizio idrico integrato. Risulta, inoltre, che alcuni mesi fa l?Autorità delle acque ha definito il testo della Convenzione tipo che dovrà servire a regolare i rapporti tra gli Enti locali ed il gestore d?ambito. Nonostante tutto ciò, trascorsi sei anni dall?emanazione della legge Galli e più di un anno dall?entrata in vigore di quella regionale, è impossibile prevedere i tempi di attuazione della Legge. I problemi da affrontare sono ancora molti e vanno dalle difficoltà operative ad associare realtà con esigenze molto diversificate ai problemi economici legati ai costi da sostenere per la rilevazione iniziale degli impianti prevista dalla Legge. Per questo motivo tutto il settore idrico si muove da anni molto lentamente, in una fase perennemente transitoria, senza poter concepire alcuna strategia a lungo termine.

 

Tabella Comuni

Con la situazione appena descritta e per il raggiungimento degli obiettivi che ci si è prefissi nel triennio 2000/2002, il Consorzio, oltre a mettere in conto la definizioni della forma societaria maggiormente rispondente alle future esigenze di gestione dei servizi, intende dare corso ad una serie di interventi che siano di efficienza e di efficacia che si strutturano in 13 punti di cui si darà contezza nel prossimo numero, per ragioni di spazio. Per ora ci ai accontenta di dare un riepilogo, molto sintetico degli impegni finanziari che deriveranno dall'attuazione del programma:

Anno 2000 5.917,3 milioni

2001             8.706,0 milioni

2002             8.766,0 milioni

per un impegno complessivo di L. 23.389,3 milioni. Detti costi saranno finanziabili per l? 11,9% con autofinanziamento, per il 7% con mezzi all'uopo accantonati, per il 10,6% con risorse esterne al Consorzio e per il restante 70,5% con mutui negoziabili e stipulabili anche direttamente dal Consorzio con garanzia sulle entrate. È senz'altro un programma assai ambizioso, ma non irrealizzabile, sempre che si verifichino alcune delle premesse che sono indicate nella relazione.

Tabella Comuni Consorziati

no

paese

H. s.l.m.

Minimo

H. s.l.m.

H. s.l.m.

Massimo

sup. com.   Km²

consumi  

utenze    

consumi m³/Km²

consumi m³/ut.

cons/ab m³/ab.

consumi lt/gg/ab

abitanti

anno stima

1

AMBIVERE

 

       261,00

 

         3,24

      200.000

           585

   61.728

        342

     90,09

      246,82

         2.220

31/12/00

2

BARZANA

 

        300,00

 

         2,06

      120.000

           535

   58.252

        224

     79,47

      217,73

         1.510

31/12/00

22

BOTTANUCO

 

        221,00

 

         5,72

      440.000

        1.105

   76.923

        398

      4,62

      259,24

         4.650

31/12/00

17

CALUSCO D'ADDA

 

        273,00

 

         8,24

      650.000

        2.830

   78.883

        230

     80,55

      220,67

       8.070

31/12/00

3

CAPRINO BERGAMASCO

 

        315,00

 

         8,60

      220.000

           820

   25.581

        268

     78,57

      215,26

         2.800

31/12/00

 

CAPRIATE S.G.

 

        188,00

 

         8,50

      600.000

        1.220

  70.588

       492

    83,68

      229,27

         7.170

31/12/00

4

CARVICO

         266,00

        287,00

        383,00

        4,38

      400.000

        1.160

   91.324

        345

    98,16

      268,93

         4.075

31/12/00

24

CHIGNOLO D'ISOLA

 

        229,00

 

         5,29

      255.000

           585

48.204

        436

     94,44

      258,75

         2.700

31/12/00

25

CISANO BERGAMASCO

 

        268,00

 

7,54

      440.000

        2.300

  58.355

       191

     78,43

214,88

 5.610

31/12/00

5

MAPELLO

 

        255,00

 

8,50

      470.000

        1.420

  55.294

       331

    85,30

     233,70

5.510

31/12/00

6

MEDOLAGO

 

        246,00

 

         3,77

      320.000

           600

  84.881

       533

  165,80

     454,26

       1.930

31/12/00

7

MONTE MARENZO

 

        440,00

 

         3,05

      160.000

           550

  52.459

       291

    82,47

     225,96

        1.940

31/12/00

8

PALAZZAGO

         269,50

        373,60

1.401,20

       13,98

      265.000

        1.080

  18.956

       245

     74,54

    204,23

        3.555

31/12/00

9

PONTIDA

 

        330,00

 

       10,15

      240.000

           900

  23.645

       267

    83,19

    227,91

       2.885

31/12/00

10

SOLZA

 

        254,00

 

         1,23

      105.000

           460

  85.366

       228

    70,95

     194,37

       1.480

31/12/00

21

SOTTO IL MONTE

         240,00

291,00

630,00

         5,12

     230.000

           970

  44.922

        237

    77,70

212,88

      2.960

31/12/00

11

SUISIO

 

234,00

 

         4,58

      310.000

           880

  67.686

        352

    93,66

 256,59

     3.310

31/12/00

13

TORRE De? BUSI

303,00

        427,00

     1.400,00

        9,15

      105.000

           780

  11.475

        135

    59,32

162,53

        1.770

31/12/00

12

VILLA D'ADDA

 

        286,00

 

        6,01

      295.000

        1.130

  49.085

        261

    74,97

205,39

         3.935

31/12/00

 

TOTALI

 

 

 

119,11

5.825.000

19.910

48.904

293

85,56

234,41

68.080

 

                                                                                                                                                                                                        

Comuni non Consorziati

No

Paese

H. s.l.m.

minimo

H. s.l.m.

H. s.l.m.

Massimo

sup. com.   Km²

consumi  

utenze    

consumi m³/Km²

consumi m³/ut.

cons/ab m³/ab.

consumi lt/gg/ab

abitanti

anno

1

ALMENNO S.BARTOLOMEO

 

        352,00

 

10,42

 non disponibili

1.300

 

 

 

 

4.640

31/12/00

2

BREMBATE

 

        163,00

 

6,00

730.000

2.540

 

 

 

 

6.810

31/12/00

4

MADONE

 

        202,00

 

2,98

269.000

750

 

 

 

 

3.000

31/12/00

 

 TOTALI

 

 

 

19,40

999.000

4.590

 

 

 

 

14.450

 

                                                                                                                                                                                                        

 

TOTALI GENERALI

 

 

 

138,51

6.824.000

24.500

 

 

 

 

82.530

 

 

Ecoisola

Associazione Artigiani Bergamo

Almenno San Bartolomeo

Ambivere

Bonate Sotto

Brembate 

Brembate di Sopra

Calusco d'Adda

Capriate San Gervasio

Chignolo d'Isola

Filago

Madone

Sotto il Monte Giovanni XXIII

Terno d'Isola

Volontariato

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